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Come scegliere una banca sicura per i tuoi risparmi in 3 mosse.

Dal 1/1/2016 è entrato in vigore il Bail-in (ovvero il salvataggio interno). In altre parole significa che se la banca dove sei cliente dovesse avere difficoltà economiche i tuoi soldi potrebbero essere presi per salvare la banca. Diventa quindi estremamente importante sapere come scegliere una banca sicura prima che i tuoi risparmi vadano veramente in fumo.

Non ti sto parlando di fantascienza ma di fatti realmente accaduti. avrai sicuramente visto in Tv e letto i fatti di: Banca Marche, Banca Etruria, Carichieti e Cassa di risparmio di Ferrara. Ovvero decine di migliaia di famiglie che dalla notte al giorno di sono visti azzerare il valore delle loro azioni e delle obbligazioni subordinate.

Detta così può sembrare una truffa ai danni del risparmiatore, un po’ lo è, ma permettimi di farti una domanda:

E’ giusto che tutti i contribuenti italiani, per intenderci persone normali come: io, tu, tuo fratello, tua sorella, i tuoi genitori, ecc.. paghiamo per i danni che le altre banche hanno fatto? E’ giusto che laddove noi non siamo clienti di quella banca, dobbiamo pure contribuire per il salvataggio?

Se tu la pensi come me allora la risposta è scontata ed è un no.

Ritengo che è più corretto che ciascuno venga chiamato in causa se realmente ha qualche interesse.

Proprio per questo La commissione Europea ha decretato che se una banca ha difficoltà economiche a pagare saranno tutti coloro che hanno un interesse in quella banca e hanno dato un nome tecnico a ciò: “Bail-in” che in parole semplice significa:

“a pagare le malefatte saranno i clienti delle banche”, in ordine:

  1. gli azionisti: se hai acquistato azioni di quella banca, sarai chiamato per primo a metterci i soldi;
  2. gli obbligazionisti subordinati: sono tutti coloro che hanno prestato soldi alla banca in cambio di un interesse periodico. Se hai sottoscritto un’obbligazione, che non è altro un prestito che hai fatto alla banca,
  3. gli obbligazionisti senior: sono i possessori di obbligazioni che a differenza di quelle subordinate hanno un livello di garanzia maggiore ed ecco perchè sono chiamati a contribuire dopo;
  4. i depositanti superiori a 100.000: tutti coloro che hanno un deposito superiore a 100.000 euro.

Quindi a partire dal 1/1/2016 “ le banche non sono tutte uguali e tu da semplice cliente diventi un investitore a rischio”

Dunque tu porteresti i tuoi soldi in una banca contaminata? In una banca che non ha i conti a posto e che può minare la serenità del tuo futuro? Presteresti i soldi a chi non è in grado di restituirteli o ha difficoltà di sopravvivere?

Dopo il progetto di unione bancaria, la commissione europea ci sta dicendo: oggi chi compra un’obbligazione bancaria o ha un deposito superiore a 100.000 euro non ha più la tutela dello stato, ma è trattato come un investitore e deve concorrere al salvataggio della banca stessa.

In tutto questo clima il risparmiatore è sempre più disinformato e terrorizzato. Non sa cosa deve fare, non sta tranquillo per i suoi soldi. E per di più, con la nuova normativa europea deve scegliere una banca sicura perché in caso di crisi della banca può essere chiamato al salvataggio.

Ecco come verificare in 3 mosse se abbiamo a che fare con una banca sicura:

  1. Redditività: vedere se la banca fa utili. Controllare questo dato oggi è molto semplice, basta andare sul sito della banca, ricercare l’ultimo bilancio consolidato e controllare l’ultima riga del bilancio per vedere se la banca ha un utile o una perdita di esercizio.Questo è un dato molto importante per il seguente motivo: tu daresti i tuoi soldi a una persona che non guadagna e che non potrebbe restituirti i tuoi soldi in caso di difficoltà? La stessa regola, applicala alla banca. Se non fa utili e non guadagna, potrebbe mettere a rischio il rimborso dei tuoi soldi che hai depositato. Inizia a chiedere all’impiegato o al direttore: “quanti utili ha fatto negli ultimi cinque anni?”. Se non ti sanno rispondere, sei nelle mani sbagliate.
  1. Solidità: vedere se una banca ha un patrimonio solido. Vuol dire avere un patrimonio sufficiente per far fronte ai rischi che la banca ha.
    Sai quali sono i rischi che la banca ha? I soldi che ha prestato. Il parametro più utilizzato per verificare la solidità di una banca si chiama Common Equity Tier 1 ratio (CET1).

    Non spaventarti che adesso te lo spiego in parole semplici.Questo indice, indica se la banca ha un patrimonio abbastanza solido per far fronte ad eventuali crisi.
    La BCE ha stabilito valori differenti tra una banca e l’altra stabilendo un minimo del 9% per le principali banche italiane.

    Più alto è questo indice, più quella banca è sicura rispetto alle altre con indice inferiore
    .Se vuoi controllare, in modo molto veloce, l’indice Common Equity Tier 1 della tua banca, cerca su google: “common equity tier 1 + il nome della tua banca” . Le banche inoltre hanno l’obbligo di pubblicare questo dato nei loro siti.
     
  2. Efficienza: vedere il modello di servizio che ti offre. Scegliere una banca che offre dei servizi innovativi. Se la banca non sta tenendo il passo coi tempi, se ha troppe filiali e troppo personale, non è molto efficiente. Il costo di questa inefficienza sarà scaricato, prima o poi, sui clienti facendogli pagare sempre più commissioni.

Infine stai sempre attento alle evoluzioni e alle notizie. Una volta la banca era vissuta come un’istituzione, come la chiesa. Si diceva che la banca non poteva fallire perché interveniva lo stato. Adesso le regole europee hanno ribaltato questa tesi quindi devi stare vigile a ciò che accade intorno a te perché le condizioni possono cambiare da un momento all’altro senza rendertene conto.

Alla prossima.

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