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Le banche non sono tutte uguali. Ecco perchè

Perchè le banche non sono tutte uguali e devi iniziare ad interessarti nel cercare più sicurezza prima che i tuoi risparmi vanno in fumo?

Ogni giorno e ultimamente sempre più spesso, incontrando i clienti, amici o persone mi capita di sentire dire loro che:

  • le banche sono tutte uguali, sono usurai legalizzati, sono ladre. Ti danno l’ombrello quando c’è il sole e te lo tolgono quando arriva la pioggia;
  • la banca pensa solo al proprio guadagno;
  • le banche non danno niente

Queste sono solo alcune delle lamentele che le famiglie ripetono spesso e che portano le persone a pensare: ­è meglio tenere i soldi sotto il mattone o sotto il materasso”.  Ti sono familiare queste frasi? Probabilmente le avrai pensate e dette anche tu.

C’è da dire che tanto torto i risparmiatori non ce l’hanno. Le banche non hanno fatto nulla per meritarsi la fiducia, anzi.

In teoria le banche dovrebbero essere le colonne portanti del sistema economico di un paese. Dovrebbero aiutare le imprese, concedendo prestiti, aiutare le famiglie che vogliono un mutuo per acquistare la tanto amata casa e fornire alla clientela un servizio che sia al passo con i tempi.

Tutto questo però è nel libro delle favole perché in realtà sia l’impresa che chiede credito alla banca per andare avanti e pagare gli operai, sia la coppia di sposini che chiede un mutuo per comprare o ristrutturare casa si sentono rispondere continuamente: NO!

Sembra che il mondo confabuli contro di loro. Inizia a esserti familiare la scena?

Adesso ti spiego perché accade tutto questo.

Le banche sono dei dinosauri in via di estinzione.

Le banche italiane sono da sempre state banche commerciali, dedite a raccogliere i risparmi e prestarli e guadagnare sull’intermediazione.

Oggi sono in crisi e soffrono perché:

  • Hanno tanti Prestiti non rimborsati. Hanno prestato soldi agli amici imprenditori e alle famiglie e questi non glieli hanno più restituiti. Per dare un nome a tutto ciò, è stato coniato il termine evocativo: “sofferenze”, cioè soldi che le banche hanno perso definitivamente. Come vedi dal seguente grafico, i cui dati sono aggiornati da Banca d’Italia, non stiamo parlando di bruscolini

sofferenze-bancarie

  • Hanno fatto grosse speculazioni bancarie esponendo la banca a grossi rischi e in molti casi perdendo soldi.
  • Hanno tante filiali e tanto personale in esubero. Il sistema bancario italiano è un carrozzone di filiali. Mentre prima la banca che aveva più filiali era considerata la più importante e solida, oggi grazie alla tecnologia e internet non è più così. I clienti hanno scoperto quanto sia più comodo, oggi, fare le operazioni da casa con un click, attraverso il telefono o il computer e dunque sempre meno persone si recano in filiale.
  • Hanno fatto meno Utili. La banca raccoglie denaro tra i risparmiatori e lo presta a famiglie e imprese. In altre parole è un intermediario. La differenza tra gli interessi che fa pagare ai clienti quando presta i soldi e gli interessi che invece la banca paga a chi deposita i soldi, costituisce un guadagno per la banca.

Ad esempio: sui prestiti fa pagare 7% mentre sui depositi paga 0,1%. La differenza, del 6,9%, è il margine per la banca. Non male vero?

A causa della crisi però sia tassi d’interesse sui mutui e prestiti, sia quelli dei titoli di stato sono scesi. Se da questa situazione ne hanno beneficiato le famiglie, con le rate dei mutui a tasso variabile che sono scese abbondantemente, per le banche ha comportato meno guadagni nelle loro operazioni e avendo costi per strutture e personale molto elevati, i loro guadagni si sono notevolmente ridotti e in molti casi ci sono state banche che nel quinquennio 2010-2015 sono ancora in perdita.

Quindi oggi le banche sono in un sistema in cui:

 

Crisi Banche

 

Tuttavia sempre più si avrà bisogno di una banca e la soluzione più giusta non è quella di tenere i soldi a casa o sotto il materasso. Quello che devi fare invece è saper scegliere la banca sana alla quale stai affidando i tuoi soldi e i tuoi sacrifici.

Come in ogni attività, ci sono le società sane e quelle meno sane.

Prendi ad esempio la telefonia, oggi non si può fare a meno del telefono e le società (Tim, Vodafone, Wind, H3g, per citarne alcuen) si contendono i clienti a suon di offerte e servizi: sms, telefonate, internet tutto incluso e a poco prezzo poiché, grazie alla tecnologia, i costi si abbassano.

Ora fatti una domanda: tu pagheresti un canone alto quando lo stesso servizio un’altra società lo offre ad un canone più basso?

Immagino la risposta scontata e secca è NO!

Beh, con le banche è la stessa.

Ne consegue che le banche non sono tutte uguali. Oggi hai banche inefficienti, cariche di costi fissi e personale, che oltre a dare un pessimo servizio al risparmiatore, gli fanno pagare anche l’aria che respira, e banche che sono più snelle ed efficienti che investono in tecnologia per migliorare la qualità del rapporto banca-cliente, offrendogli maggiori servizi con minori costi.

Tu quale sceglieresti?

Alla prossima.

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